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La Claque, dalle risate coi Pirati dei Caruggi al mitico Trio Bobo di Faso-Meyer-Menconi

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Comicità e musica. Sono questi i due assi portanti del fine settimana della Claque di via San Donato. La sala “rock” del Teatro della Tosse riparte stasera alle 21,30 con un’altra “puntata” dei Pirati dei Caruggi, lo spettacolo di cabaret e satira con il quartetto delle meraviglie Caslino-Balbontin-Ceccon-Bianchi, che sta facendo il tutto esaurito un giovedì dopo l’altro. E’ impossibile resistere alle gag dei quattro comici genovesi (di nascita e d’adozione) che in questi appuntamenti alla Claque mescolano nonsense, cattiveria e battute senza peli sulla lingua. Insomma un appuntamento imprescindibile.

Domani, sempre alle 21,30, sarà la volta del concerto del Trio Bobo, un terzetto delle meraviglie con Faso e Meyer di Elio e le Storie Tese e il jazzista Menconi. I tre musicisti si sono messi a suonare insieme per la prima volta nel 2002 per dare vita ad un trio ricco di energia: una collaborazione che fonde i loro stili e le loro esperienze in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz.
Il concerto, che prevede composizioni originali e alcune cover, è una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola.

Sabato infine è in programma alle 21,30 il concerto di Kattle Of Kite+Marta Rosa. La band nasce ed è stabile a Ghent, Belgio. L’album di debutto“Invertebrates” è uscito questo mese. I brani, tutti scritti da Marta in due anni vissuti in diversi luoghi nel mondo (Milano, Ghent, Kathmandu), parlano di come il mondo esterno incontra quello interiore,attraverso diversi paesaggi.
Diverse influenze artistiche si incontrano in questo disco, dal jazz tradizionale a quello sperimentale, dai cantautori melodici all’alternative rock di suoni elettronici e duri.
Kettle of Kites è un progetto musicale nato attorno al nucleo originario delle composizioni di Tom Stearn, autore dei brani e chitarra e voce del gruppo. Passato attraverso varie reincarnazioni il progetto giunge alla sua piena maturazione in Italia, grazie all’incontro con i musicisti Pietro Martinelli, Davide Mocini e RobertoTocci acquistando così la sua forma odierna.

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